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L'Acqua - L'inverno e il Lasciar Andare



Inverno e Medicina Tradizionale Cinese

L'inverno è la stagione correlata al movimento Acqua; corrisponde al massimo yin, al freddo, all'oscurità, all'inerzia. Basti pensare a gli alberi spogli, alle foglie cadute in autunno che diventano terriccio in inverno, ai i laghi ghiacciati, al freddo che tutto copre. Le notti sono più lunghe e il clima ci obbliga a stare più in casa. L'inverno è il momento dove tutto è a riposo, gli animali sono nella tana e custodiscono dentro di loro l'energia vitale per la Primavera. Nell'antichità anche per l'uomo l'inverno segnava il periodo di arresto delle attività, "l'inverno è il periodo per conservare" (nella tradizione antica cinese Suwen Cap.2). Oggi la nostra società, non ci permette questo stato naturale di "letargo", anche se per preservare la nostra salute, è necessario rispettare il "ritmo naturale" e accogliere la stagione del riposo, per ricostruire le riserve. "Dovremmo accoglierla come la notte, rilassati, lasciano venire il sonno: è il momento di abbandonare la presa e di lasciar andare".*

Nel nostro corpo, in inverno sono attivate tutte le strutture del movimento Acqua. L'acqua è fredda, salata come quella del mare e dove come quella dei fiumi, scorre lentamente e fluisce, si adatta, si trasforma in base al proprio contenitore. Può diventare irrefrenabile e dirompente come quella dei fiumi in penda dopo grandi piogge e gelida come la neve. L'organo al quale è collegata l'energia dell'acqua sono i Reni, detentori di purezza. Rappresentano il nostro voler vivere, la tenacia, la capacità di cambiare ed adattarci. La prudenza è l'aspetto positivo e la Paura il suo negativo. (ma ne parleremo nel prossimo articolo).


L'arte di lasciar andare

"i tre mese dell'inverno sono chiamati "chiudere e tesaurizzare"; l'acqua gela, la terra si screola, nulla a che vedere con lo yang. Ci si corica presto, ci si alza più tardi. Bisogna fare tutto seguendo la luce del Sole. Si esercita il voler-vivere come sotterrati, come nascosti, come se si occupasse solamente di Sè, intenti al possesso di sè. Bisogna fuggire il freddo e ricercare il caldo, non lasciarlo sfuggire" (Suwen Cap. 2)


L'inverno ci richiede, il mantenimento della forza vitale risiede nell'arte del riposo. Il freddo ci invita a restare al caldo, cercando momenti di ozio, senza sensi di colpa. Si esercita i voler vivere con lentezza, cercando pace e ascolto. Momenti di silenzio, spazi per leggere, sentire la musica, ritrovarsi nel proprio mondo interiore. Recuperiamo così le forze per poi sbocciare il primavera.

Io stessa mentre scrivo, vedo la diversità di ciò che la medicina cinese consiglia per mantenerci vitali in inverno e la realtà dei nostri giorni, dove sembra abbiamo dimenticato l'importanza i seguire i cilici stagionali. L'inverno è il momento per capire ciò che vogliamo, per rimuovere le paure e per rinforzare la nostra volontà. Dormire, lasciare che il corpo si riposi è uno degli strumenti migliori che abbiamo per lasciare che il corpo recuperi. Meditare seduti, osservando noi stessi, le sensazioni e il fluire dei pensieri è un buon modo per ascoltarsi. Camminare nelle ore calde; uscendo fuori all'aperto per ossigenarsi; facendo sessioni di meditazioni camminate aiuta a calmare la mente da i pensieri e concilia i riposo serale.


Dormire Asana Yoga e Digito pressione

Lo stress di tutti i giorni, il correre freneticamente con i molti impegni da una parte all'altra, l'attività fisica intensa, l'alimentazione non in linea con la stagione, gli orari "sballati" in confronto alla luce naturale. Sono molti i fattori che si intrecciano, provocando disturbi del sonno, che con il tempo ledono la nostra energia vitale (che è depositata nei Reni jing). Secondo la bioclimatologia, ci sono delle regole semplici per dormire meglio: il momento migliore per addormentarsi facilmente è dalle 21 alle 23, evitare di fare attività fisica la sera, soprattutto dopo cena perchè questo aumenta la temperatura corporea e non concilia il sonno, che avviene con un abbassamento della temperatura. Evitare il lavoro intellettuale troppo intenso, stress emotivi, discussioni e film violenti. Cenare leggeri e fare una doccia tiepida.


Nel caso di insonnia, può essere caratterizzata da un eccesso energetico del fegato, il quale può essersi attivato durante la giornata, con un arrabbiatura ad esempio. Si piò ricorrere a una pratica lenta di yin yoga, che vada a lavorare sulle torsioni e apertura per lasciare che il fuoco del Fegato fluisca e nel contempo lavori per rafforzare l'energetica del Rene e del Cuore. Collegata a una di rilassamento corporeo se vuoi puoi trovare un articolo su Shavasana qui. Cerchiamo così di "scaricare", le tensioni accumulate durante il giorno lavorando su ciò che le ha causate e portiamo leggerezza dove non c'è. Può aiutare inoltre la digito pressione, utilizzando con la tecnica di dispersione sul punto 2F per eliminare il fuoco del Fegato e 6MC per armonizzare e stabilizzare il Cuore. Queste possono essere di aiuto, per iniziare a riposarsi e pian piano "cambiare" il proprio stile di vita, cercando sempre più le cause che hanno causato al mancanza di sonno.


:Bibliografia: Curarsi secondo stagione, di Emilio Minelli e Fabrizia Brera urra edizioni


Spero che questo articolo ti possa essere utile!

Grazie Irene



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